Medicina Territoriale e Aree Interne

La Società della Cura punta anche sulla medicina territoriale

Una proposta che parte dai suoi determinanti ambientali, sociali, lavorativi, di condizione di vita che compongono lo stato di benessere individuale che non può essere tale se non in un contesto ambientale salubre. Il documento infatti pone all’attenzione diversi aspetti tra cui quello della medicina territoriale, che fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, da più parti in Molise è stata ritenuta fondamentale per poter affrontare la pandemia, per alleggerire la pressione sugli ospedali e accelerare sulle cure.

Il documento evidenzia inoltre il tema della medicina territoriale integrata. Si tratta dunque dell’approccio preventivo ed olistico che si basa sulla conoscenza della realtà sociale e ambientale. “Si concretizza con un’azione di equipe che tiene conto e mette a disposizione della collettività servizi sociali, per le dipendenze, medicina di genere, salute mentale, medicina (sicurezza) sul lavoro, medicina scolastica (con punti di ascolto psicologico negli istituti); sanità animale e sicurezza alimentare, strutture protette per non autosufficienti, vigilanza sullo stato dell’ambiente e sulle attività impattanti. Qui la telemedicina ed in generale le tecnologie più recenti possono trovare un ruolo non discriminante né surrogare mancanze. La presa in carico deve essere globale sia a livello territoriale che ospedaliero, coordinate tra loro”.

Senza poi dimenticare l’importanza dell’assistenza socio assistenziale per le persone non autosufficienti, ma anche il numero sufficiente di operatori sanitari con un idoneo e completo percorso formativoIl documento poi punta anche sulla ricerca e sull’affermazione del diritto alla salute. Aspetti che concatenati tra loro possono rimettere al centro il mantra “la salute innanzitutto”.

FONTE: Officina dei Giornalisti – Articolo di M.I. del 08.04.2021